Diventare una modella plus size: tutto quello che devi sapere per iniziare la carriera (senza filtri)
Hai mai guardato una rivista o scrollato il feed di Instagram pensando: “Ehi, quelle curve somigliano alle mie, potrei farlo anch’io”? Se la risposta è sì, sei nel posto giusto. Il mondo della moda è cambiato radicalmente negli ultimi dieci anni. Non siamo più nell’era del “taglia zero a tutti i costi”. Oggi, la moda celebra la diversità, la body positivity e diventare una modella plus size non è più solo un sogno lontano, ma una concreta opportunità di carriera.
Ma attenzione: non basta avere delle belle forme. Serve grinta, professionalità e, soprattutto, la giusta strategia. In questa guida vedremo insieme le misure richieste, come gestire il rapporto con il proprio corpo e come muovere i primi passi verso le agenzie che contano.
Misure e requisiti: cosa e chi cercano davvero?

Facciamo subito chiarezza su un punto dolente: i numeri. Spesso c’è confusione tra il termine curvy e il termine plus Size, e le agenzie possono essere molto specifiche.
Mentre una modella “standard” ha misure rigidissime, nel mondo plus size c’è un po’ più di elasticità, ma le proporzioni restano fondamentali.
- Altezza: generalmente, per l’alta moda e le passerelle, si richiede un’altezza minima di 172-175 cm. Tuttavia, per l’e-commerce e il settore commerciale, le regole sono meno ferree (anche 170 cm possono andare bene).
- Taglia: solitamente si parte dalla taglia 44/46 fino ad arrivare alla 52/54 e oltre.
- Le proporzioni: questo è il segreto. Più che il peso sulla bilancia, ai booker interessa la forma a clessidra. Avere un punto vita ben definito rispetto a fianchi e seno è spesso la chiave per lavorare molto.
Nota bene: Avere una taglia 46 non ti rende automaticamente una modella, così come essere alte 1,80m non basta. La pelle curata, i capelli sani e un bel sorriso sono il tuo biglietto da visita.
Autostima e mindset: il rapporto con il tuo corpo

Prima di metterti davanti a un obiettivo, devi fare un lavoro davanti allo specchio.
Il mercato richiede modelle che siano a loro agio con la propria pelle. L’autostima è il tuo accessorio più costoso. Durante un casting o uno shooting, potresti dover indossare lingerie, costumi da bagno o abiti aderenti davanti a sconosciuti. Se tu per prima giudichi i tuoi difetti o cerchi di nasconderli, la fotocamera lo noterà.
Il Body Positivity non è solo un hashtag su Instagram, deve essere il tuo scudo. Ci saranno dei “no”, ci saranno clienti che cercheranno una ragazza con i fianchi più stretti o il seno più piccolo. Non prenderla sul personale: il tuo corpo è il tuo strumento di lavoro, trattalo con amore e rispetto, ma impara a distaccare il tuo valore umano dal giudizio estetico professionale.
Imparare le pose naturali

Una modella curvy deve conoscere il proprio corpo meglio di chiunque altro. Dimentica le pose rigide o forzate. Il segreto del successo sta nelle pose naturali: angolazioni che allungano la figura, movimenti fluidi delle mani (fondamentale è la cura del trucco e parrucco, ma anche di mani e piedi) e la capacità di creare linee sinuose. Ricorda la regola del “vuoto” tra braccia e fianchi per definire il punto vita, una tecnica base anche nel ritratto boudoir.
Dove trovare le ragazze (e farsi trovare): lo scouting moderno
Oggi non serve più aspettare di essere fermate per strada a Milano o New York. Lo scouting è diventato digitale.
- Instagram e TikTok: sono il portfolio più potente che hai. Molte agenzie hanno divisioni specifiche che cercano nuovi volti tramite hashtag come #wlyg (We Love Your Genes) o #scoutme. Cura il tuo profilo: pubblica foto naturali, senza troppi filtri, che mostrino la tua figura intera e il tuo viso “pulito”.
- Concorsi e Open call: tieni d’occhio i siti delle grandi agenzie. Spesso organizzano giornate a porte aperte (digitali o fisiche) per trovare nuovi talenti e concorsi di bellezza di vario genere.
Il rapporto con le agenzie di moda

L’agenzia è il tuo partner commerciale. Loro trovano i clienti, negoziano i prezzi e tutelano la tua immagine; tu in cambio offri professionalità e paghi una percentuale sui lavori ottenuti (la commissione).
Come approcciarle?
Non servono servizi fotografici costosi all’inizio. Bastano le cosiddette Polaroid (o “digitals”): foto scattate con il telefono, a luce naturale, su sfondo neutro, indossando un bikini nero o jeans e canotta aderente. Niente trucco.
Invia queste foto tramite i form online sui siti delle agenzie (cerca sezioni come “Become a Model”).
Attenzione! Un’agenzia seria non ti chiederà mai soldi per iscriverti. Se ti chiedono centinaia di euro per un corso di portamento o per inserirti nel database, scappa. Le spese (come la stampa del book) vengono solitamente anticipate dall’agenzia e detratte dai primi lavori.
Che lavori può fare una modella plus size?

Il mercato è in espansione. Ecco dove potresti lavorare:
- E-Commerce: è il settore che offre più lavoro continuativo. Tutti i grandi brand (da ASOS a Zalando) scattano quotidianamente nuovi arrivi su modelle di diverse taglie.
- Fit model (modella per prove): non è un lavoro fotografico, ma tecnico. I brand usano modelle reali per provare i campionario e vedere come vestono i capi su una taglia 46 o 48 reale.
- Commercial e pubblicità: spot tv, cartellonistica per brand di beauty, capelli o lifestyle.
- Editoriale e high fashion: le copertine dei magazine e le sfilate. È la vetta più difficile da raggiungere, ma modelle come Paloma Elsesser dimostrano che non è impossibile.
Specializzarsi in nicchie diverse
https://fabiomontanari.eu/nudo-artistico/Il mercato curvy è vastissimo. Oltre alla moda commerciale (e-commerce e cataloghi), potresti scoprire che il tuo fisico è perfetto per il Bridal boudoir, un settore in cui le spose cercano modelle reali in cui immedesimarsi per scegliere la lingerie del grande giorno. O ancora, potresti cimentarti nel nudo artistico, dove le tue forme diventano pura espressione estetica, valorizzate da una post-produzione professionale che punta a esaltare la texture della pelle senza stravolgerne l’essenza.
Come muovere i primi passi (senza farsi fregare)
- Le Polaroid: Le agenzie vogliono vedere la “tela bianca”. Scatta delle foto semplici (le cosiddette digitals) con luce naturale, poco trucco e abiti semplici (jeans e canotta).
- Scegliere l’agenzia: cerca agenzie che abbiano una divisione “Curvy” o “Plus size” dedicata. Controlla sempre le recensioni e non pagare mai per l’iscrizione: un’agenzia seria guadagna sulle tue commissioni, non sulle tue speranze.
- Social media: Instagram è il tuo secondo portfolio. Cura la tua immagine, interagisci con la community e mostra la tua personalità.
Le 5 modelle plus size più famose (da seguire per ispirazione)

Per capire come posare, come vestirsi e come gestire i social, impara dalle migliori. Ecco le 5 icone che hanno rivoluzionato il settore:
- Ashley Graham
- Chi è: la regina indiscussa del movimento curvy, la prima a finire sulla cover di Sports Illustrated.
- Instagram: @ashleygraham
- Paloma Elsesser
- Chi è: musa di brand streetwear e alta moda, ha un look unico e moderno che rompe gli schemi classici della bellezza.
- Instagram: @palomija
- Jill Kortleve
- Chi è: olandese, sfila per Chanel e Versace. Rappresenta la fascia “in-between” (né magrissima né propriamente plus size), una categoria in forte crescita.
- Instagram: @jilla.tequila
- Precious Lee
- Chi è: la prima modella afroamericana plus size ad apparire su Vogue America. Grinta e stile da vendere.
- Instagram: @preciousleexoxo
- Tess Holliday
- Chi è: nota per le sue misure più abbondanti rispetto alla media delle modelle plus, è un’attivista che ha creato l’hashtag #effyourbeautystandards.
- Instagram: @tessholliday
Saper posare è ciò che distingue una “bella ragazza” da una “modella professionista”. Nel mondo Plus Size, conoscere i propri angoli è ancora più importante per creare forme armoniose e dinamiche, evitando l’effetto “statico”.
Diventare una modella curvy è un percorso di crescita che va oltre l’estetica. È un modo per dire al mondo che la bellezza ha mille sfumature. Preparati con cura, investi in un buon fotografo che sappia consigliarti su
vestiti e accessori, soprattutto, non smettere mai di nutrire la tua consapevolezza.


